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Circolare 284

Ricorsi avverso sanzioni disciplinari deliberate dal Consiglio di Classe

procedura cronologica, accesso agli atti e Organo di Garanzia

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da Tois066006-psc

A: Personale Docente e ATA, Allieve/i e Famiglie

Si informano gli studenti e le famiglie che, ai sensi dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/1998, modificato dal D.P.R. 235/2007), è possibile presentare ricorso avverso le sanzioni disciplinari deliberate dal Consiglio di Classe.

Il ricorso può essere proposto solo in presenza di errori formali, materiali o procedurali, e non in relazione al merito della valutazione disciplinare o dell’opportunità educativa della sanzione.

  1. Quando è possibile presentare ricorso

Errori materiali

  • Errata trascrizione dei fatti contestati.
  • Incongruenze tra verbali, segnalazioni e provvedimento.
  • Indicazione errata di date, luoghi o soggetti coinvolti.

Errori formali

  • Mancanza della regolare convocazione del Consiglio di Classe chiamato a deliberare la sanzione.
  • Verbali incompleti o privi delle informazioni obbligatorie.
  • Mancata indicazione della normativa o dei criteri deliberati dall’Istituto.

Errori procedurali

  • Mancanza del contraddittorio, ove previsto (es.: mancata possibilità per lo studente di esporre la propria versione dei fatti).
  • Mancanza o assenza ingiustificata di una o più componenti obbligatorie del Consiglio di Classe al momento della delibera disciplinare.
  • Non corretta applicazione delle procedure previste dal Regolamento di Istituto per le sanzioni disciplinari.
  • Sanzione non proporzionata rispetto a quanto stabilito dalle norme interne (solo se si tratta di mancata applicazione dei criteri deliberati, non per contestare il merito).

Non costituiscono motivo di ricorso

  • Il merito della sanzione disciplinare.
  • Le valutazioni educative e istruttive del Consiglio di Classe.
  • La scelta delle misure disciplinari previste dal Regolamento di Istituto.
  • Le opinioni personali sulla gravità del fatto o sull’opportunità della sanzione.
  1. Procedura cronologica obbligatoria

FASE 1 – Accesso agli atti (necessario prima di ogni ricorso)

Gli interessati possono richiedere di visionare o ottenere copia degli atti relativi alla sanzione disciplinare.

Normativa di riferimento:

  • Legge 241/1990, artt. 22–25 (diritto di accesso ai documenti amministrativi).
  • Regolamento UE 679/2016 (GDPR).
  • D.P.R. 249/1998 e D.P.R. 235/2007.

Modalità operative:

  1. Presentare richiesta scritta alla Segreteria dell’Istituto.
  2. Indicare chiaramente gli atti richiesti (es.: verbale, relazione dei docenti, provvedimento, testimonianze, criteri applicati).
  3. Allegare documento di identità.
  4. La Segreteria rende disponibili gli atti entro i tempi stabiliti dalla normativa.

L’analisi degli atti consente di verificare l’eventuale presenza di irregolarità prima di presentare il ricorso.

FASE 2 – Eventuale ricorso all’Organo di Garanzia

Se emergono presunti errori formali, materiali o procedurali, è possibile presentare ricorso.

Il ricorso deve:

  • essere presentato entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione;
  • essere indirizzato al Dirigente Scolastico;
  • essere motivato solo su aspetti formali/procedurali;
  • essere accompagnato, se possibile, da documentazione acquisita tramite accesso agli atti.

Il Dirigente Scolastico trasmette il ricorso all’Organo di Garanzia, che esamina la procedura seguita dal Consiglio di Classe e verifica il rispetto delle norme.

  1. Composizione dell’Organo di Garanzia

In base allo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, l’Organo di Garanzia è composto da:

  • Dirigente Scolastico, che presiede;
  • Un docente;
  • Un rappresentante dei genitori;
  • Un rappresentante degli studenti;

nominati all’interno del Consiglio di Istituto.

L’Organo di Garanzia non giudica il merito educativo della sanzione, ma verifica la correttezza e la legittimità della procedura seguita.

La presente circolare è emanata al fine di garantire trasparenza, correttezza e piena conoscenza delle procedure previste dalla normativa scolastica in materia disciplinare.

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